Bambini e motricità fine

Per supportare al meglio la crescita e lo sviluppo di ogni bambino, fin dalla prima infanzia, vanno incentivate e rinforzate tutte le attività fino-motorie.

A partire dai 2 anni, le attività che richiedono motricità fine, diventano parte integrante del processo educativo dei più piccoli. I bambini si divertono a giocare con le costruzioni, a manipolare pongo e pasta di sale, a costruire torri, a riempire e svuotare contenitori/ceste, a disegnare…Tutti questi giochi, all’apparenza banali e fini a se stessi, costituiscono le basi per una futura fondamentale tappa dello sviluppo che sarà quella dello scrivere.

Le proposte educative per favorire lo sviluppo intenzionale della motricità fine, devono tener conto della coordinazione oculo-manuale propria dell’età, della fluidità dei movimenti, dell’organizzazione spaziale, della conoscenza dello schema corporeo, del controllo prassico e non ultimo anche degli interessi del bambino.

Non esistono età e mesi specifici in cui i bambini imparano a usare le posate, a tagliare con le forbici, ad allacciare le scarpe etc. Tuttavia ci sono degli “archi temporali di crescita” in cui i bambini, ognuno con i propri ritmi, tendono ad acquisire determinate competenze e capacità.

Nei casi in cui si riscontrassero delle difficoltà nella manipolazione di piccoli oggetti, nell’impugnatura di pennarelli e pennelli, nell’utilizzo delle forbici…è sicuramente auspicabile indagare la questione ed intervenire con percorsi educativi in età pre-scolare o comunque prima di iniziare la scuola primaria così da evitare ulteriori difficoltà al bambino.

Di seguito alcune proposte educative suddivise per fasce d’età e finalizzate allo sviluppo della motricità fine:

Giochi per sviluppare la motricità fine*

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