CONSULENZA

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Cosa è?

E’ un’occasione in cui bambini o ragazzi, genitori, nonni, educatori, insegnanti e tutti coloro che quotidianamente affrontano le sfide educative possono confrontarsi con un pedagogista.

Consiste in una forma d’aiuto che permette alla persona di individuare nuove strategie ed elaborare progetti su misura per ogni situazione.

Il pedagogista non ha la “bacchetta magica” e non può fornire “ricette perfette”, ma cammina al fianco della persona per aiutarla a superare le difficoltà.

La consulenza pedagogica non è un’ attività psicologica o sanitaria; permette alla persona di far leva sulle proprie risorse personali per intraprendere un percorso di crescita.

Come avviene?

La consulenza pedagogica prevede un incontro conoscitivo e colloqui successivi (da definire) per individuare possibili strategie.

ll pedagogista opera attraverso un ascolto attivo per cogliere segnali/tracce/dissonanze e, attraverso un’analisi dettagliata della situazione problematica, condivide con la persona dei possibili progetti adatti al contesto e all’età.

A chi si rivolge?

Genitori, nonni, educatori, insegnanti, allenatori e a tutti gli adulti che si occupano di educazione

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Cosa è?

E’un percorso per superare la visone strettamente legata alle cause biologiche e psichiatriche che determinano tali difficoltà/ disturbi.

Il pedagogista considera infatti il bambino nella sua globalità, il suo compito è quello di compiere un cambio di prospettiva e di interpretare la difficoltà/disturbo come “bisogno di”.

Una volta effettuato questo passaggio, potrà progettare interventi didattici-educativi che facciano leva sulle risorse interne del bambino/ragazzo e che lo coinvolgano nel superamento delle sue difficoltà.

Se la scuola dispone di risorse atte ad avviare percorsi di inclusione, si può instaurare una proficua collaborazione o se, per qualsiasi motivo, la scuola non dovesse riuscire a rispondere ai bisogni speciali del bambino, sarà il pedagogista ad elaborare strategie specifiche di intervento.

Il pedagogista non può compiere test o rilasciare certificazioni.*

In alcuni casi, si può avvale della collaborazione di LOGOPEDISTA e NEUROPSICHIATRA INFANTILE

*Tutte le prove effettuate non hanno valore clinico-diagnostico, ma servono ad individuare aree su cui poter lavorare in senso educativo

Quando richiederla?

  • Se si notano difficoltà significative nell’apprendimento della scrittura, lettura, calcolo, ortografia
  • Se si ha bisogno di consigli sul “cosa fare” quando gli insegnanti segnalano la possibilità di un BES (Bisogni Educativi Speciali) o DSA (Disturbo Specifico dell’Apprendimento Specifico).
  • Dopo aver ricevuto diagnosi DSA (Dislessia, Disortografia, Disgrafia Discalculia)

Come avviene?

  • Colloquio diretto con i genitori.
  • Possibilità di colloquio con gli insegnanti.
  • Incontro conoscitivo con il bambino/ragazzo.
  • Progettazione di un percorso individualizzato di supporto extra-scolastico elaborato sulle esigenze specifiche del bambino/ragazzo.
  • Supporto nell’acquisizione di un metodo di studio.
  • Progettazione di un percorso individualizzato per l’utilizzo di strumenti compensativi o dispensativi.
  • Possibilità, in collaborazione con gli inseganti, di consulenza per la redazione del Piano Didattico Personalizzato (PDP)
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