Favorire l’attenzione e la concentrazione nei bambini

Un certo livello di distrazione fa parte del percorso di maturazione e crescita di ogni bambino.

Certo è che con l’ingresso alla scuola primaria, le capacità di concentrazione e attenzione risultano essere sempre più fondamentali sia per portare a termine i compiti scolastici che per prendere parte ad alcune attività ludice (es.giochi di gruppo che richiedono la condivisione di regole specifiche).

Un bambino che ha difficoltà a seguire le istruzioni, che si distrae facilmente, che rifiuta attività che richiedono un certo sforzo mentale, che ha un’autoregolazione emotiva non allineata con l’età (es. pianto in classe, crisi di rabbia…), può trovarsi in difficoltà.

Cosa possono fare gli adulti?

  • Parlare in modo chiaro e cercare di mantenere il più possibile il contatto visivo.
  • Predisporre delle indicazioni precise e sintetiche.
  • Aiutare il bambino a gestire il tempo (magari con un timer) e le pause

Teniamo sempre presente che attenzione, memoria e concentrazione sono abilità che possono essere allenate. Potrebbe infatti essere che un bambino sia poco attento semplicemente perché non è mai stato abituato a farlo!

Ecco allora qualche gioco divertente* da fare anche a casa per favorire lo sviluppo della concentrazione nei bambini fornendo giusti stimoli.

  • Un gioco di osservazione e di rapidità il cui obiettivo è trovare nel minor tempo possibile l’illustrazione che compare in due diverse carte

Un gioco per aumentare la pazienza, l’osservazione dei bambini e  l’abilità di coordinazione occhio-mano durante il gioco

Un gioco per potenziare il pensiero strategico, per esercitare la concentrazione e il coordinamento degli occhi e della mano

In alcuni casi, però se anche le insegnanti hanno segnalato la fatica nell’apprendimento, la facile distraibilità, difficoltà di pianificazione del lavoro didattico etc, per migliorare la situazione e fornire un supporto concreto al bambino, è più produttivo intervenire con percorsi di potenziamento e interventi educativi di supporto. (prenota una consulenza)

Laura Pederzani (pedagogista)

Le tensioni, l’ansia, le preoccupazioni diminuiscono l’attenzione: la mente è rivolta ad altri pensieri.

tratto da ‘Il cervello che impara. Neuropedagogia dall'infanzia alla vecchiaia’ (Oliviero Alberto)

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